Le Viole Del Pensiero


La Leggenda delle Viole del Pensiero

Secondo la leggenda, Demetra, distrutta dal dolore per il rapimento della figlia Persefone, da parte di Plutone, il dio dell’Ade, per sfogare la sua ira di madre derubata e ferita nel punto più delicato, allontanata dal suo bene più profondo, sua figlia, rese sterile la terra; a quel punto Plutone, grazie all’intervento di Giove, per placare l’ ira della dea delle messi che sembrava non volesse più concedere agli uomini altro che l’inverno del suo cuore, decise di permettere alla sua sposa fanciulla di trascorrere 6 mesi sulla terra con la madre, dalla primavera all’autunno. Quando Persefone risalì dall’Ade trovò il tripudio della primavera e ad attenderla tanti piccoli fiori viola, le viole del pensiero.

Da sempre il significato della viola è legato all’amore, all’amore tra madre e figlia, ali innamorati, a chi non vuole essere dimenticato e regalando una viola vi chiede di pensarlo.

Un’altra leggenda narra la nascita mitologica della viola mammola, creata da Zeus per nutrire la sua amata da lui stesso trasformata in giovenca.

Questo fiore così delicato e sensuale, protagonista magico e incantato del “sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, è al tempo stesso ricco di proprietà, sia erboristiche che culinarie